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Un triangolo particolare

Costia GIAQUI

La vicenda si svolge in un borgo rustico e antico, circondato da colline verdeggianti. I protagonisti vivono momenti unici per svago, buon umore in una provincia toscana molto apprezzata, quella senese. La storia racconta di un ragazzo che, non conoscendo l’ambiente ippico, vi si ritrova coinvolto, perché, dopo molte promesse fatte a se stesso, va ad una manifestazione ippica, che seguiva sui giornali e anche perché informato da una sua amica. Si ritrova in un ambiente bello e allo stesso tempo nuovo per lui. Vive intensamente le sue sensazioni in quel contesto che gli permette di fare la conoscenza di un gruppo di ragazzi che sono lì, per quella manifestazione ippica. Nel gruppo c’è una ragazza, che gli fa perdere la testa, anche per la sua bellezza. Con il trascorrere del tempo cerca di conoscerla meglio, rispettando i suoi sentimenti. Il protagonista vive quel momento con il trasporto giovanile, facendosi coinvolgere, anche se momentaneamente, da una situazione travolgente che lo ha toccato profondamente … Consapevole della sua crescita pensa di riuscire ad avere al suo fianco una compagna con cui fare progetti futuri.

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Dettagli

Libro: Bianco & Nero
Formato: 14,8 x 21 (A5)
Copertina: Morbida
Pagine: 108
Categoria: Narrativa
Editor: Photocity Edizioni
Lingua: Italiana
ISBN: 978-88-6682-071-0

Biografia

foto autore Costia GIAQUI
Costia GIAQUI nasce il 7/8/1955 a Caserta.
A 12 anni segue i genitori che, per problemi di lavoro, si trasferiscono in Toscana, precisamente a Firenze. Inizia per lui una nuova vita, nuove conoscenze. Si inserisce presto suo malgrado nel mondo del lavoro non trascurando i suoi sogni e la sua voglia di vivere perché c'è bisogno del suo aiuto in famiglia.
La fantasia lo accompagna spesso; la sua sensibilità gli fa vivere dei momenti indimenticabili avvicinandolo, con l'aiuto dei suoi nuovi professori, alla scoperta della città che lo ospita.
Riprende e conclude gli studi conseguendo il diploma in ragioneria; si specializza in informatica e trova impiego in questo settore dove fino ad oggi ne fa parte. Il mondo di internet lo affascina così come la natura. Foto e musica i suoi passatempi; lo sport in generale lo coinvolge.
Arriva però anche il momento di esprimere le sue idee; si lascia "guidare" dalla sua fantasia ed ecco che inizia un nuovo percorso parallelo alla sua vita quotidiana e ne è contento perché riesce a mettere, "nero su bianco", i suoi sentimenti ed emozioni ….. augurandosi di poterli trasmettere anche ai lettori.
Un grazie per il Vostro interessamento.

Le sue opere pubblicate:

Stralci

2 Stralci

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Avvicinatomi ad un bel cavallo di un nero intenso, sussurrai con voce bassa: - Ho sempre avuto passione per voi, mi siete sempre piaciuti, perché avete molto fascino su noi uomini, e questo fascino é di vecchia data -. Continuai: - Nel guardarvi, ci regalate un senso di libertà, di contatto con la natura -. Il cavallo mi osservava in silenzio, forse capiva quello che gli raccontavo, o era solo il suo modo di fare. Abbozzando un sorriso e con un’espressione di rimpianto esclamai alzando il tono della mia voce: - Non sono mai montato in groppa ad un cavallo -! Un signore che era lì accanto mi rispose: - Non sai figliolo cosa ti sei perso -! A mia volta: - Posso solo immaginarlo -! Il signore rispose: - No!, bisogna cavalcarli! - Non osavo fargli altre domande, perché non volevo che scoprisse la mia inesperienza! Domandai a me stesso come avrei fatto a riconoscere di che razze fossero. Mi venne in aiuto il ricordo di una trasmissione televisiva. Ricordavo a malapena quella trasmissione, ma nella mia memoria erano rimasti impressi, perchè belli, due tipi di cavalli: “Hannoveriano” e “Hunter irlandese”. I cavalli che vedevo lì, in quella località, erano tanti e non erano tutti uguali. Ciò era dovuto senz’altro alle razze che erano lì rappresentate. Ricordai di aver avuto, in tempi passati, la possibilità di sfogliare qualche rivista specializzata e di aver letto che a quel tipo di manifestazione partecipavano sia cavalli purosangue che mezzosangue. Io ero soddisfatto, avrei imparato in quei giorni qualche cosa di nuovo. Ma non lasciai uscire dalla mia bocca neanche una parola per paura di qualche altro rimbrotto da quel signore che era rimasto nei paraggi e di tanto in tanto continuava a guardarmi. Continuando a girare, notavo che arrivavano altre persone. Anche loro si univano ai vari gruppetti per partecipare alle discussioni e vi erano abbracci e saluti; forse alcuni si conoscevano. Cercavo di avvicinarmi il più possibile a loro e anche soffermarmi per ascoltare!

(Rif. Pagina 6)

Recensioni

6 Commenti presenti. Media voto 4/5

Giovanni Basile 29/11/2012

Piacevole racconto scritto con stile asciutto, essenziale, nitido. Una storia semplice, ma resa dall`autore assai intrigante: la curiosità di vedere come il simpatico protagonista riuscirà a sbrogliare la sua problematica situazione sentimentale ti afferra, infatti, sin dalle prime pagine. Suggestivo lo scenario agreste toscano in cui si svolge parte della trama.I personaggi, poi, sono tratteggiati in modo così naturale che sembra di ricoscerli nel giro delle tue amicizie. Il tutto si chiude con un finale a sorpresa, sotto certi aspetti quasi poetico. A mio avviso, di questo libro se ne potrebbe fare un interessante graphic novel o anche una versione cinematografica. Lettura consigliata, quindi.

Voto: 5/5