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Stereoscopie del ‘900 in Friuli Venezia Giulia

Paolo Parmeggiani

Questo testo raccoglie una selezione di trentadue fotografie stereoscopiche realizzate tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento in Friuli Venezia Giulia. Le antiche fotografie stereoscopiche, restaurate e rivisitate attraverso la tecnologia digitale e la traformazione in anaglifo, riacquistano il fascino che avevano suscitato nei primi estima-tori. Queste immagini, scelte in base al loro valore storico, sociologico e fotografico, rie-scono infatti ad avere contemporaneamente un valore estetico e una valenza documentaria, componendo una sorta di viaggio virtuale nel passato. La maggior parte di queste testimonianze visive sono dell’inizio del Novecento: in questo pe-riodo la moda della stereoscopia si era ormai diffusa in tutto il mondo: da New York al pic-colo villaggio in cui il fotografo locale voleva evidenziare le bellezze paesaggistiche. Coloro che scattavano o acquistavano queste immagini era principalmente persone abbien-ti, borghesi o semplici visitatori che desideravano ricordare i luoghi. Molte fotografie aveva-no una funzione turistica, e talvolta, se prodotte da fotografi assoldati da case editrici, era-no abbinate a vere e proprie guide storico-artistiche. I fotografi erano sia professionisti che amatori, alcuni rimasti anonimi. I soggetti ritratti sono per la maggior parte panorami, mo-numenti, ma anche ritratti e scene di genere. Le immagini che vi presentiamo fanno parte di una collezione privata comprendente migliaia di immagini sull’Italia. Di queste sono state scelte quelle che, riprendendo anche la gente comune in Friuli Venezia Giulia, riescono a comunicare allo spettatore di oggi l’impressione della società di allora.

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Dettagli

Libro: Colore
Formato: 21 x 29,7 (A4)
Copertina: Morbida
Pagine: 68
Categoria: Fotografia ed Arte
Editor: Photocity Edizioni
Lingua: Italiana
ISBN: 978-88-6682-668-2

Biografia

foto autore Paolo Parmeggiani
Paolo Parmeggiani è nato e vive a Udine, Italia. Dopo aver conseguito la laurea in Disciplina delle Arti, Musica e Spettacolo e in Scienze Politiche ha lavorato come regista nella produzione di documentari e CD-ROM sviluppati per rispondere alle necessità didattiche e di ricerca in ambito universitario. È ricercatore in Sociologia della comunicazione e docente in "Teorie e tecniche del linguaggio audiovisivo", "Sociologia visuale", "Sociologia del territorio". Ora insegna Forme e generi della Televisione presso il Corso di Laurea in Scienze e tecnologie Multimediali di Pordenone. I suoi interessi di ricerca comprendono la sociologia visuale, la semiotica della comunicazione, la produzione audiovisiva cross-mediale e stereoscopica. Ha pubblicato prevalentemente su riviste specializzate ed in inglese. Tra le produzioni recenti: Parmeggiani P. (2010) Integrating multiple research methods: A visual sociology approach to Venice, in Burns P., Lester J. and Biddings L. Tourism and Visual Culture, Volume 2: Methods and Cases, CABI, Wallingford , UK Parmeggiani P., (2011) Visual Sociology in the Classroom: Fostering Interaction Awareness Using Video, in Esposito Anna, Esposito Antonietta M., Martone Raffaele, Müller Vincent C., Scarpetta Gaetano (eds), Toward Autonomous, Adaptive, and Context-Aware Multimodal Interfaces: Theoretical and Practical Issues, Springer, p 117 - 135 Parmeggiani P., (2012) Going digital: using new technologies in visual sociology, in Bella Dicks (eds) Digital Qualitative Research Methods, SAGE Publications.

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Introduzione

Questo testo raccoglie una selezione di fotografie stereoscopiche realizzate tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento in Friuli Venezia Giulia. Le antiche fotografie stereoscopiche, restaurate e rivisitate attraverso la tecnologia digitale e la trasformazione in anaglifo, riacquistano il fascino che avevano suscitato nei primi estimatori. Le immagini, scelte in base al loro valore storico, sociologico e fotografico, riescono infatti ad avere contemporaneamente un valore estetico e una valenza documentaria, componendo una sorta di viaggio virtuale nel passato. La maggior parte di queste testimonianze visive sono dell’inizio del Novecento: in questo periodo la moda della stereoscopia si era ormai diffusa in tutto il mondo: da New York al piccolo villaggio in cui il fotografo locale voleva evidenziare le bellezze paesaggistiche. Le immagini che vi presentiamo fanno parte di una collezione privata comprendente migliaia di immagini sull’Italia. Di queste sono state scelte quelle che, riprendendo anche la gente comune in Friuli Venezia Giulia, riescono a comunicare allo spettatore di oggi l’impressione della società di allora. I fotografi erano sia professionisti che amatori, alcuni rimasti anonimi. I soggetti ritratti sono per la maggior parte panorami, monumenti, ma anche ritratti e scene di genere. Sono fotografie in cui spesso i protagonisti vengono messi in posa e l’inquadratura è costruita secondo le convenzioni del pittoricismo che tendeva a “nobilitare“ il soggetto tramite le convenzioni estetiche della pittura di allora. In questo modo, anche involontariamente, ci raccontano molto della cultura del tempo e non solo di chi viene ritratto. Sono, in definitiva, documenti della cultura turistica del Novecento che riescono ancora ad meravigliarci grazie alla possibilità della stereoscopia di attivare la nostra immaginazione storica e sociologica con quell’effetto di immersione della scena, specifico del 3D.

(Rif. Pagina 4)

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