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sono nato sotto un cavolo

Angelo Mirra

Giunto alfine all’agognata pensione, dopo aver lavorato per tanti anni con la chimica del cemento, ho dovuto modificare il mio modo di vivere: invece di una intensa attività chimica mi sono dato perciò ad una modesta attività fisica ed al posto della concretezza del cemento ho deciso di dedicarmi all’astrattezza dell’arte. Esclusa la musica per non intristire il vicinato, scartata la scultura per scarsità di spazio, rifiutata la pittura per non ammorbare l’aria della nostra casa, impossibilitato a fare l’attore per carenza di memoria, non mi è rimasta che la scrittura. Che il Cielo mi aiuti ed il genere umano mi perdoni.

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Dettagli

Libro: Bianco & Nero
Formato: 14,8 x 21 (A5)
Copertina: Morbida
Pagine: 168
Categoria: Storia e Biografie
Editor: Photocity Edizioni
Lingua: Italiana
ISBN: 978-88-6682-144-1

Biografia

foto autore Angelo Mirra
Ho sessantaquattro anni. Mi è sempre piaciuto raccontare storie allegre e possibilmente procurare un sorriso (anche solo di compiacenza) ad amici e parenti.
Come ogni buon italiano, che pretende di fare in vecchiaia ciò che non sarebbe riuscito a fare nemmeno in gioventù, ho iniziato a scrivere su consiglio di mia moglie (forse per cacciarmi dalla cucina e soprattutto dal frigorifero).
Questo non è il mio primo libro, ma stavolta mi sono cimentato contro me stesso, ricercando nella mia scarsa memoria qualche aneddoto interessante, comico o, almeno, simpatico. Ho voluto metterci anche qualche rimembranza dei tempi passati per far valutare ai giovani quanto sia cambiato rapidamente il nostro mondo ed il nostro modo di vivere.
Non posso essere considerato moderno, perché non mi piacciono le volgarità o le oscenità e cerco di evitare, per quanto possibile, sia di leggerle e soprattutto di scriverle. Di questo mi scuso anticipatamente.

Le sue opere pubblicate:

Stralci

5 Stralci

Il furto della macchina

Portar via una copia delle chiavi non fu un problema. Aspettammo che facesse buio. Mio padre era già a letto, dovendosi alzare presto la mattina. Era una sera buia e tempestosa. Da qualche parte era sicuramente in corso un temporale, ma noi non temevamo nulla, grazie alla nostra giovane età. Naturalmente avevamo anche oliato la porta ribaltabile del garage. L’aprimmo e ci apparve in tutta la sua magnificenza l’agognato mezzo meccanico. Aprii la portiera ed abbassai il vetro. Due amici si misero a spingere mentre un altro tentava di tirare ed io manovravo il volante attraverso il finestrino, stando all’esterno dell’abitacolo. Eravamo praticamente già fuori dal box, quando inavvertitamente mi scappò il braccio. POOO!!!, strillò il claxon. Ci gelò il sangue. Fu solo un attimo e subito il silenzio piombò attorno a noi. Probabilmente migliorammo il record mondiale di apnea di gruppo. Passarono almeno cinque lunghissimi minuti. Il sangue non ce la fece più, ritornò a scorrere e noi decidemmo a gesti, all’unanimità, che il pericolo era cessato e che fortunatamente nessuno si era accorto di nulla. Il resto successe tutto in una frazione di secondo. Si aprì la finestra della camera da letto al terzo piano, si affacciò mio padre, non fece in tempo ad aprire la bocca e scoppiò un fulmine. Il cielo e la terra si illuminarono a giorno per un interminabile secondo e noi avemmo la terribile visione di uno Zeus furente, con il braccio alzato, in grado di scagliare a suo piacimento saette su di noi, poveri mortali. Seguì un tuono spaventoso. Evidentemente anche mio padre si spaventò, per cui gli uscì di bocca un urlo strozzato e sovrumano: «DISGRAZIATI!!! Posate subito quella macchina!» Ci scordammo all’istante le bellissime ragazze che popolavano il vicino paese. Spingemmo all’interno la macchina senza più suonare il claxon e ci ritirammo nelle nostre case, in buon ordine. Da allora, lo giuro, non ho più rubato macchine, almeno per ora.

(Rif. Pagina 32)

Recensioni

1 Commento presente. Media voto 5/5

Danila 14/04/2012

Un libro che è l`insieme di tante storie e che racconta la storia di (quasi) una vita, quella del suo autore. Come commenta giustamente lui: "storielle allegre per tutti", condite con la piacevole ironia, e soprattutto autoironia, del simpatico autore. Lo consiglio a tutti e consiglio all`autore di non fermarsi qui!

Voto: 5/5