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Qualche parola commentata ed altre storie raccontate da uno studente

François gbaku-moke

PRESENTAZIONE Ecco il primo volume di un’opera concepita inizialmente come un mini dizionario sui generis da curare e completare pian piano su un periodo che stimiamo lungo, con l’aiuto delle osservazioni e critiche dei lettori. Non è un’opera da consultare per cercare definizione come si incontra in altri dizionari. Per te che apri quest’opera, se pensi trovarvi tutte le parole di cui uno può cercare la definizione, sbagli; se tu deplori l’uso dell’espressione “mini dizionario” per uno scritto dove per ciascuna lettera dell’alfabeto, ci sono meno di quindici parole spiegate(e quale spiegazione!), sbagli ancora e rimani ignorante dello scopo di quest’opera che non è in primis colui di offrire definizione, anzi di condividere alcune riflessioni, alcune storie pur prendendo qualche ispirazione del modo di procedere di un dizionario classico e in certi casi servendoci delle definizioni di qualche dizionario o vocabolario già esistente. Se rifletti sul titolo progettato originalmente Un dizionario fantasioso commentato ed altre storie , allora tutto comincia a chiarirsi e tu stessi ti disponi a leggere o a sfogliare con clemenza e curiosità quest’opera e ad assaporare le storie ivi contenute. Al di là della fantasia che ci ha permesso di scegliere l’acrostico come metodo basilare di lavoro , occorre riconoscere che la presente opera emana da un cristiano cattolico prete. Ciò ne costituisce il merito, in modo particolare nella scelta delle citazioni, e allo stesso tempo i limiti nello sfruttare la fantasia. Infatti, ci sono argomenti trattati nei quali l’autore ha una competenza molto limitata sia nell’ambito religioso che nell’ambito profano. Riconoscere ed affermare ad alta voce la nostra identità sacerdotale non vuol minimamente significare per noi qui che parliamo a nome della Chiesa, ma il coraggio di evitare l’anonimato ed anche di assumere personalmente la responsabilità degli spunti sviluppati pur in quanto possibile nel rispetto dell’insegnamento ufficiale della Chiesa. Pur essendo originale il modo di procedere e libero il modo di esprimerci, l’intero testo lascia apparire come abbiamo tenuto conto dell’insegnamento cattolico anche se il nostro destinatario va al di là del mondo cattolico. Il riferimento talvolta ai documenti provenienti dai non cattolici o dai documenti in contrasto con l’insegnamento ufficiale della Chiesa cattolica verrà dimostrare come gli argomenti trattati o suggeriti non interessano solo i cattolici ma anche altri cristiani, altre confessioni religiose, tutte le persone umane senza distinzione nessuna. L’ordine seguito è quello adottato generalmente dai dizionari, lessici o enciclopedie, cioè l’ordine alfabetico. La spiegazione però non segue la procedura classica dei dizionari ma viene fatta come se il lemma da spiegare o commentare formasse un acrostico. È quest’opzione di spiegare i lemmi scelti come se formassero un acrostico che ha inspirato il titolo originale di Un dizionario fantasioso commentato…, titolo a cui abbiamo rinunciato perché troppo ambizioso, a considerare le reazioni discrete delle persone di cui abbiamo voluto raccogliere il parere. Tra le persone consultate alcune erano molto favorevoli alla pubblicazione del testo ma rimanevano perplessi o riservati per il titolo a dare all’opera. Qualcuno insiste anche con parole lusinghiere affermando che sarebbe un peccato grave se non diamo alla stampa queste bellissime ed attualissime riflessioni. Dopo tergiversazioni sul titolo a dare siamo giunti finalmente a Qualche parola commentata ed altre storie raccontate da uno studente, titolo lungo ma che ha il merito di annunciare con parole semplici e chiare di che cosa si tratta e di offrire già al lettore una prima idea sull’autore. Per ogni lettera dell’alfabeto, ci sono due parti. La prima parte Parliamo della lettera A(o B o C …) è divisa in cinque punti. Nel primo punto A(o B o C…) come…, viene scelto uno tra i molteplici lemmi che incominciano con questa lettera dell’alfab

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Dettagli

Libro: Bianco & Nero
Formato: 21 x 29,7 (A4)
Copertina: Morbida
Pagine: 88
Categoria: Società e Politica
Editor: Photocity Edizioni
Lingua: Italiana
ISBN: 978-88-6581-135-1

Biografia

foto autore FRANÇOIS GBAKU-MOKE
François GBAKU-MOKE Bangisako è nato a Nangbalama (Repubblica Democratica del Congo) il 18 dicembre 1970 da padre Joseph GBAKU e da mamma Marianna NAGELE. Dopo gli studi nei seminari maggiori di Kisangani e di Bunia, Gbaku-Moke è stato ordinato sacerdote l'11 agosto 1996, da S.Ecc.Mons. Richard Domba, Vescovo della diocesi di Dungu-Doruma. Gbaku-Moke è stato Economo del Seminario minore Notre-Dame de Lourdes (Dungu) dal 1996 al 1999 e Rettore del Seminario Propedeutico di Dungu dal 1999 al 2004. Dal 2004 è stato inviato dal suo Vescovo per gli studi di specializzazione in diritto canonico, prima all'Università Cattolica del Congo, poi alla Pontificia Univeristà Urbaniana dove è attualmente dottorando. Sta cercando di ultimare la sua tesi dottorale sui presupposti dell'elaborazione del diritto (ecclesiale) particolare. Attualmente è collaboratore parrocchiale nella parrocchia Santa Maria Assunta, nella diocesi suburbicaria di Palestrina. Gli piace leggere scritti di letteratura, grammatica, religione, storia, diritto ecclesiale.  

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Motivi per leggere questo libro: Parole attuali come amore, beneficenza, banditismo, ecc., sono spiegate e commentate in un linguaggio semplice, suggestivo, provocatore.

Beneficenza ... La beneficenza, però, non si riduce ad opere troppo grandi e di vasta portata né ad aiutare i poveri materiali od economici; la beneficenza può anche essere fatta per i ricchi. La beneficenza quindi può essere fatta sia dai ricci che dai poveri, indirizzata sia verso i poveri che verso i ricchi.Il benefattore può essere un soggetto singolare o collettivo; la stessa cosa per il beneficiario. L`importante non è tanto la persona che compie o riceve l`atto che la maniera con la quale viene posto l`atto di beneficenza o la motivazione alla base della cosiddetta beneficenza, ovverosia i veri obiettivi della cosiddetta beneficenza.

(Rif. Pagina 65)

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