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POTERE, POLITICA, ECONOMIA E CULTURA NEL MEZZOGIORNO D`ITALIA TRA OTTO E NOVECENTO.

Ferdinando Di Dato

Il libro raccoglie una serie di ricerche socio-economiche, che propongono una analisi della lotta da parte delle borghesie locali per il potere e l’egemonia politica, economica, sociale e culturale nel Mezzogiorno d’Italia tra Otto e Novecento. Infatti si analizza la lotta contro il brigantaggio tra il Decennio francese e la seconda restaurazione borbonica; dell’egemonia della classe borghese durante la seconda metà dell’Ottocento, attraverso la figura di un notabile locale in una piccola comunità dell’Irpinia: Vallata. Gli altri saggi, invece, affrontano alcune problematiche napoletane tra Otto e Novecento. Quest’ultime sono analizzate attraverso l’ottica di una rivista, la “Rassegna agraria, industriale, commerciale, politica”, che, anche se vicina alla destra conservatrice di Pasquale Turiello, cerca di far consenso attraverso tematiche della questione napoletana, proposte però in maniera nuova, più scientifica e senza schematismi ideologici. Poi si analizzano le lotte e le discussioni politico-elettorali, visti attraverso l’esperienza diretta alcuni politici meridionali, Vittorio Imbriani e l’abate Felice Toscano, nel periodo a cavallo tra la Destra e la Sinistra storica. Infine nell’ultimo capitolo si analizzano e si confrontano alcune posizioni ideologiche di quella parte della Destra storica non fattasi assorbita dalla politica trasformistica della Sinistra: Vittorio Imbriani e di Pasquale Turiello.

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Dettagli

Libro: Bianco & Nero
Formato: 14,8 x 21 (A5)
Copertina: Morbida
Pagine: 147
Categoria: Saggi
Editor: Photocity Edizioni
Lingua: Italiana
ISBN: 978-88-6682-050-5

Stralci

5 Stralci

Cause del brigantaggio meridionale

Il brigantaggio nacque con peculiarità diverse e per diverse ragioni da una provincia all’altra e per questi motivi che gli storici hanno dato varie interpretazioni al fenomeno: 1 A. Valente, Gioacchino Murat e l’Italia meridionale, Torino, 1976. pp. 111-112.18 - l’ostilità contadina verso i proprietari terrieri e i possidenti; - la reazione popolare alle prepotenze commesse dalle truppe di occupazione; - la fomentazione esterna degli emissari borbonici; - i fenomeni di delinquenza comune. Bisogna dire che molte bande brigantesche, in modo particolare quelle legate ai fenomeni di delinquenza comune, che infestavano le campagne del Mezzogiorno d’Italia, spesso erano colluse con la politica. I

(Rif. Pagina 17)

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