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Le Piccole Cose

Lara Zavatteri

Lara Zavatteri, classe 1980, giornalista trentina presenta "Le Piccole Cose" quattordici racconti che parlano delle piccole, grandi cose della vita.

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Dettagli

Libro: Bianco & Nero
Formato: 14,8 x 21 (A5)
Copertina: Morbida
Pagine: 126
Categoria: Narrativa
Editor: Photocity Edizioni
Lingua: Italiana
ISBN: 978-88-6223-322-4

Biografia

foto autore LARA ZAVATTERI
Lara Zavatteri, classe 1980, è nata e vive in Trentino, nel paese di Mezzana in val di Sole. È giornalista, scrittrice e blogger, appassionata di storia, arte, natura. Con questa casa editrice ha pubblicato la raccolta di racconti "Le Piccole Cose", la fiaba per bambini "Matteo e Ronja nel Parco nazionale dello Stelvio-settore trentino" e il romanzo "Reset" con le storie vere dei suoi antenati. Per conoscerla meglio il suo blog è www.larazavatteri.blogspot.com e profilo su Facebook.

Stralci

2 Stralci

Guido non ricorda nulla, dopo il Vajont recupera la memoria e vorrebbe far dimenticare l’orrore ai sopravvissuti.

Guido Monti scava, tira, depone qualcosa su una barella, le mani sporche di fango, il naso chiuso per non respirare le zaffate di morte che aleggiano in quel deserto levigato dall’acqua. Ad un certo punto, poco piú in là del luogo dove è atterrato l’elicottero, trova una cassetta, gialla e piccola come quelle in cui i bambini ripongono le loro cose, miracolosamente rimasta intatta in quella furia, risalta in quel paesaggio bianco sporco. Quale può essere il tesoro di un bambino? Un disegno con il sole, le matite colorate, due gessetti e un quaderno con i compiti di scuola. La richiude con cura, la porta con sé. Non vuole soffermarsi a pensare al corpo di quel bambino, alla sua casa schiacciata dalla corsa rabbiosa di un’onda e del resto è mattina, ha lavorato durante quella lunghissima nottata, non ce la fa piú. Gli concedono qualche ora di riposo mentre arrivano altri soccorsi, la Croce Rossa, volontari, altri militari accorsi da tutt’Italia. Si sveglia a mezzogiorno. Ci sarà ancora qualcuno vivo, a Longarone? Quali altri orrori avranno incontrato gli altri? Sobbalza, ha paura. Per la prima volta in tutta la sua vita ricorda, e rammenta dei corpi, del fetore di quella piana di calce battuta dalla morte, del silenzio, quel roboante silenzio che tutto avvolgeva, degli elicotteri piú su, oltre la diga, diretti verso gli altri paesi e della cassettina gialla posata accanto a lui. Torna sul posto, ci resta rifiutando soste o riposo, e mano a mano che lavora ricorda…

(Rif. Pagina 36)

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