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Pensieri minimi e massime

Emanuele Marcuccio

Questa breve raccolta di pensieri non ha, come spesso accade in opere compilative di aforismi, un intento filosofico, o sociologico o satirico. Non è un trattato organico: la sua brevità e la sua insistenza su pochi temi le danno più l’aspetto di una serie di annotazioni spontanee, del tutto casuale ed estemporanea. Il tema centrale della raccolta è però la poesia di cui l’autore cerca di definire l’essenza, indagandone, con acuto intuito e sincero trasporto, le segrete forze generatrici, le caratteristiche, lo sviluppo, le finalità, individuando nel compiersi del processo comunicativo il suo più autentico senso. Pensieri minimi e massime di Emanuele Marcuccio quindi, lungi dall’avere obiettivi trattatistici, si presenta piuttosto come opera a metà fra il manifesto della propria poetica e un diario interiore, costituendo un prezioso corollario alla sua produzione letteraria attraverso il quale è possibile entrare nell’animo e nella natura più riservata di questo scrittore emergente per conoscerne tanto gli aspetti umani quanto le motivazioni artistiche. Dalla prefazione di Luciano Domenighini Emanuele Marcuccio, poeta palermitano con alle spalle la silloge poetica Per una strada (SBC Edizioni, 2009), esordisce come acuto pensatore ed esegeta della realtà. In questa raccolta sono contenute apprezzabili considerazioni sulla vita, la morte, il dolore e il senso della felicità. Non mancano però significativi pezzi che si riferiscono direttamente al campo della letteratura, alla poesia in particolare, che da sempre è stata declamata come la forma più pura e sensibile dell’espressione umana. Dalla postfazione di Lorenzo Spurio

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Dettagli

Libro: Bianco & Nero
Formato: 14,8 x 21 (A5)
Copertina: Morbida
Pagine: 47
Categoria: Saggi
Editor: Photocity Edizioni
Lingua: Italiana
ISBN: 978-88-6682-240-0

Biografia

foto autore Emanuele Marcuccio
Emanuele Marcuccio (Palermo, 1974) per la poesia ha pubblicato Per una strada (2009), Anima di Poesia (2014), Visione (2016); per gli aforismi la raccolta Pensieri Minimi e Massime (2012); per il teatro il dramma in versi Ingólf Arnarson (2017), in un Prologo e cinque atti, di argomento storico-fantastico e di ambientazione islandese e medievale (IX sec. d.C.).
Ha scritto prefazioni a sillogi poetiche e vari autori esordienti ed emergenti gli hanno rilasciato interviste.
È redattore delle rubriche di Poesia e di Aforismi della Rivista di Poesia e Critica Letteraria «Nuova Euterpe». Membro di giuria in concorsi letterari nazionali e internazionali dal 2012, tra cui tutte e dodici le edizioni de “L’arte in versi” (Jesi); “Gli Autori dell’Anno” (Torino) e la I Edizione del “Bilingue Internazionale TraccePerLaMeta” (Firenze).
Dal 2011 vari studi sulla sua produzione edita e inedita sono pubblicati in volume e online, tra cui, in volume, una monografia del critico letterario Lorenzo Spurio: «Un infaticabile poeta palermitano d’oggi: Emanuele Marcuccio» (2013).
È presente in numerose antologie di autori vari, tra cui «L’evoluzione delle forme poetiche. La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio (1990 – 2012)» (2012), a cura di Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo; «Il canto vuole essere luce. Leggendo Federico García Lorca» (2020), a cura di Lorenzo Spurio.
È creatore e curatore del blog culturale “Pro Letteratura e Cultura” per il quale nell’agosto 2019 riceve il patrocinio culturale gratuito di “WikiPoesia”
Sue poesie sono state tradotte in spagnolo, francese, polacco e in dialetto aquilano e avezzanese.
È ideatore e curatore del progetto di poesia “Dipthycha” dove la forma del dittico e del trittico poetico viene declinata rispettivamente a due o a tre voci di autori diversi, del quale sono editi quattro volumi antologici (2013; 2015; 2016; 2022) a scopo benefico.
Sulla sua produzione hanno scritto esprimendo lusinghieri apprezzamenti vari scrittori, poeti e critici come Nazario Pardini, Antonio Spagnuolo, Lorenzo Spurio, Lucia Bonanni, Luciano Domenighini e altri.

Le sue opere pubblicate:

Stralci

2 Stralci

N. 1

Il dolore è come il mare, nel suo indistinto ondeggiare e rifluire incessante.

(Rif. Pagina 7)

Recensioni

1 Commento presente. Media voto 5/5

francesco 18/10/2013

"Il dolore è come il mare... Verissimo!!! Grazie Emanuele!! (Y)

Voto: 5/5