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MORTE a Campo de` Fiori

Enzo Berardi Eberard

MORTE A Campo de Fiori Lorenzo Mariani è un assicuratore che si trova implicato, suo malgrado, in una serie di delitti che coinvolgono, a Roma, gli ambienti vaticani. Costretto dalle circostanze decide di muoversi, anticipando le mosse degli investigatori ufficiali e mettendo a repentaglio la vita, sua e della persona amata. Ambientato nel cuore della città, in uno dei rioni più antichi, Parione, il romanzo scorre veloce, trascinando il lettore in un ritmo di azione serrato che lo porterà ad un finale a sorpresa.

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Dettagli

Libro: Bianco & Nero
Formato: 14,8 x 21 (A5)
Copertina: Morbida
Pagine: 192
Categoria: Gialli, Noir e Horror
Editor: Photocity Edizioni
Lingua: Italiana
ISBN: 978-88-6581-321-8

Biografia

foto autore Eberard
Enzo Berardi 'Eberard' nasce a Roma nel 1939 e si occupa, dal 1959 al 2001, per tutta la vita lavorativa, di grafica e fotografia.
Nel 1971 crea lo studio grafico ABR che, in seguito, cambierà denominazione con la fondazione della società Regraph.
Socio AIAP - Associazione Italiana Creativi per la Comunicazione Visiva - realizza, negli anni, importanti commesse per molte società ed enti. Intenso, nello stesso periodo, unitamente alle sue due figlie, entrambe grafiche e fotografe, l'impegno nel settore editoriale e del turismo, con il progetto di numerosi libri e di un'infinità di cataloghi di viaggio per diversi editori e tour operator italiani.
Al termine della sua attività, nel 2001, riprende la pittura, un po' trascurata negli anni dedicando anche, parte del suo tempo, alla composizione di poesie in lingua ed in vernacolo.
Nel 2007 una sua poesia vince il primo concorso internazionale dedicato a "Papa Giovanni Paolo II".
La sua vena letteraria si evolve infine, anche nel settore del romanzo giallo; è in corso, infatti, la stesura del quinto libro, proprio mentre viene dato alle stampe il suo primo volume.

Stralci

3 Stralci

Inizia la passione. Marta e Lorenzo non riescono a resistere all’amore che li travolge e si lasciano andare senza ritegno.

E’ iniziata così. Quella sera stessa è venuta a casa mia. Marco le ha detto che resta fuori fino a tardi, quando lo chiama al telefonino per dirgli che cena con una vecchia amica, appena incontrata e che non vede da tempo. Facciamo l’amore tre volte in poche ore. Quando la riaccompagno a casa, in auto, non riusciamo a staccarci, incuranti del fatto che, magari, Marco torna e ci coglie sul fatto. Per un po’ di tempo ci vediamo quasi tutti i giorni, io trascuro il lavoro, lei inventa le scuse più improbabili per uscire da casa. Adesso è passato oltre un anno. Ho l’impressione che Lui abbia capito qualcosa, quando c’incontriamo ha sempre un atteggiamento strano e vedo che osserva il comportamento di Marta nei miei confronti. Una volta mi ha lasciato solo, con lei, in casa sua, chiedendomi di farle compagnia, che ha da sbrigare una faccenda di un paio d’ore e, poi, andiamo tutti insieme a cena a Trastevere. Appena esce faccio l’amore nel suo letto. Una sensazione strana. Da tempo ho smesso di crucciarmi per l’amico di una vita. Se l’è cercata, maledetto stronzo. Abbiamo scopato, in tanti di quei modi, che potremmo riscrivere l’intero Kamasutra. Non si accontenta mai. A volte devo quasi implorarla per farla smettere e, subito, mi dice che non le basto più, se mi rifiuto va a farsi sbattere da quel nano di Mezzasega, che non ha mai avuto una donna … per quanto è basso e brutto. Un giorno, che gli ho detto di farlo … me l’ha fatto trovare, a casa mia, in mutande. Ho scoperto poi che, quando l’aveva fatto arrivare, con una scusa, aveva fatto in modo di rovesciargli una tazza di caffé sui pantaloni e lo aveva convinto, a svestirsi, per lavarglieli. Quando sono entrato in casa, l’ho trovato che piagnucolava e non sapeva trovare le parole per spiegarmi il motivo per cui era lì, poveraccio. Ne abbiamo riso per settimane povero Carlo … il suo nome vero.

(Rif. Pagina 21)

Recensioni

25 Commenti presenti. Media voto 5/5

Robin 09/10/2013

Inizi a leggerlo con curiosità,ma pian piano ti prende e vai avanti,incosapevolmente immergendoti in miele di fantasia che ti riporta indietro di quarant`anni almeno e "Ti è dolce naufragrar in quel mar".Bravo Enzo che come la macchina del tempo ci hai riportati indietro negli n/s più belli.Continua a regalarci così tante belle emozioni. <a href="http://" target="_blank">http://</a> 

Voto: 4/5