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IL FOOTBALL ITALIANO ALLA GRANDE GUERRA 1915 – 1918

Alessandro Bassi

Il campionato era fermo alla sospensione decretata dalla Federazione del 23 maggio 1915, alla vigilia della dichiarazione di guerra dell`Italia all`Austria-Ungheria. Il campionato si fermava ma il pallone nella Penisola non smetteva di rotolare: a calcio si giocava e si giocò per tutta la durata della guerra. Tornei, campionati minori, amichevoli militari e incontri benefici proseguirono di pari passo con le drammatiche vicende belliche. Dopo i precedenti "Il football dei pionieri" e "1915. Dal football alle trincee" si chiude la trilogia del football dei pionieri con il racconto del football italiano negli anni martoriati dalla Grande guerra, riportando alla luce – tra l`altro – l`attività della Nazionale italiana che in quegli stessi anni disputò diverse amichevoli benefiche della cui esistenza si erano ormai quasi perse le tracce. Alessandro Bassi (Reggio Emilia, 1973) ha pubblicato i saggi storici sul calcio Il football dei pionieri. Storia del campionato di calcio in Italia dalle origini alla I Guerra Mondiale (2012) e 1915. Dal football alle trincee (2015). Inoltre ha pubblicato i romanzi Nueter Forever, Mi fidavo di te e Quando Arbitro Fischia (tutti scritti con Andrea Friggeri) Cura il blog Storie di football perduto www.storiedifootballperduto.blogspot.it

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Dettagli

Libro: Bianco & Nero
Formato: 14,8 x 21 (A5)
Copertina: Morbida
Pagine: 111
Categoria: Sport e Giochi
Editor: Photocity Edizioni
Lingua: Italiana
ISBN: 978-88-6682-811-2

Biografia

foto autore ALESSANDRO BASSI

Stralci

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IL RITORNO DELLA NAZIONALE AZZURRA

In quel doloroso 1917 c`è da registrare un evento sportivo che in pochi ricordano: il ritorno, per una gara amichevole, della Nazionale italiana. Per domenica 27 maggio infatti venne organizzata un`amichevole tra l`Italia e il Belgio, o meglio una squadra composta da giocatori belgi impegnati al fronte nelle Fiandre. L`ultima volta che l`Italia aveva giocato una partita risaliva a due anni prima, quando nel maggio del 1915, pochi giorni prima della dichiarazione di guerra all`Austria-Ungheria, la Nazionale giocò un paio di amichevoli di beneficenza contro una rappresentativa franco-belga. Poi più nulla. Si era pur sempre in periodo di guerra e la partita, in un primo momento fissata per domenica 27 maggio dovette venire spostata perché la Prefettura ne vietò lo svolgimento “per non creare una contemporaneità col corteo commemorativo dell`entrata dell`Italia in guerra” previsto per il pomeriggio del 27 maggio. Tutto rimandato dunque alla domenica successiva,quando Italia e Belgio si affrontarono all`Arena di Milano.

(Rif. Pagina 59)

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