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Il Filo di Sutura

Elena Scialtiel

Ce ne sono di pietanze ben condite sul menù, per la giovane poliziotta di Rocky Cape: uno scheletro di troppo agli scavi neanderthaliani, due cittadine straniere scomparse, un’anziana avvelenata, un testone di cera, streghe, pirati, un Professore graffitaro, balconi e cornicioni sabotati, un introvabile idraulico, la crisi degli alloggi, infarti, fantasmi e ferormoni d’ape regina... Ma il bocconcino più appetitoso,con cui avere un’avventura nel bel mondo, sarà il perito scientifico alla liquirizia, musicante tempestivo dal look alternativo e una spiccata propensione per il superlativo, che si vanta di sapere, e saper fare, tutto tranne che sparare e pescare. Secondo episodio di una serie di romanzi gialli con protagonista l’intraprendente ispettrice e la sua squadra omicidi, questo romanzo è co-vincitore del concorso per autori esordienti “Da Self a LED” 2011 con ‘Il Califfo di Qasbat-al-Noor’, edito e consigliato da Homo Scrivens, Napoli. Il primo episodio, ‘Delitto in Bianco & Nero’, si trova nella raccolta di racconti ‘Assenzio’, pubblicata da Photocity (2011), come il quarto, ‘Miss Mediterraneo’ (2012). E il quinto è stato sponsorizzato nel maggio 2013 dal Ministero per i Beni Culturali di Gibilterra - in inglese, la lingua ufficiale di Rocky Cape!

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Dettagli

Libro: Bianco & Nero
Formato: 14,8 x 21 (A5)
Copertina: Morbida
Pagine: 106
Categoria: Gialli, Noir e Horror
Editor: Photocity Edizioni
Lingua: Italiana
ISBN: 978-88-6682-420-6

Biografia

foto autore Elena Scialtiel
Laureata in Lettere Classiche all'Università Statale di Milano, ed esperta di linguistica, antropologia culturale, arte e musica pop, Elena Scialtiel vive e lavora a Gibilterra dal 1997. Dopo una breve avventura come traduttrice nel mondo delle scommesse sportive on-line, nel 2002 ha intrapreso la carriera giornalistica presso il secondo quotidiano nazionale in lingua inglese, Panorama Daily, occupandosi di moda, cultura, società e politica, soprattutto durante i mesi caldi delle trattative per la sovranità congiunta anglo-spagnola. Dal 2005 collabora come freelance ad alcuni mensili patinati di Gibilterra e della Costa del Sol, ed ha intervistato artisti del calibro di Marillion e Tico Torres. Nel 2006 è stata runner-up al premio Ed Lacy Award per un articolo pubblicato su MedLife, la rivista trimestrale distribuita sui voli British Airways di rotta sul Mediterraneo. Nel novembre 2009 ha pubblicato negli Stati Uniti il suo primo romanzo in inglese, 'Amandine'. Un anno dopo è uscito 'Absinthe', la cui traduzione italiana 'Assenzio' è disponibile presso questa casa editrice. In quella raccolta di racconti è contenuta la prima avventura della giovane ispettrice Kay Xiarras di Rocky Cape e della sua squadra omicidi multietnica, prima di una fortunata serie di romanzi che include il vincitore del concorso Da Self a LED 2011, 'Il Califfo di Qasbat-Al-Noor' ambientato nelle montagne del Rif, 'Miss Mediterraneo', 'Il Filo di Sutura', e infine 'Nepenthes' pubblicato in lingua inglese a Gibilterra a cura del Ministero per la Cultura, Gioventù e Sport. Elena è anche una pittrice, pioniera della tecnica dello smalto per unghie su melanina. Ha tenuto due personali a Gibilterra, "From Day One" nel dicembre 2006 e "Love Triangles" nel marzo 2010.

Stralci

3 Stralci

La renna di Don Quixote

Seguii il Professore nella grotta, dove lui fece allontanare tutti gli operai e potemmo parlare a quattr’occhi senza testimoni pettegoli. Il graffito era pregevole, una scoperta di notevole rilevanza artistica, che avrebbe fatto fioccare a Rocky Cape turisti, artisti e etnologi. Non ero un’esperta di storia dell’arte preistorica ma, pur avendo in mente immagini precise delle Grotte di Altamira in Cantabria, quel disegno atavico e astratto, un po’ infantile e convenzionale, dotato però di grazia nella resa dinamica delle zampe in corsa, e d’una agilità post-moderna nel tratteggio, mi faceva pensare a un incrocio tra il ronzino del famoso Don Quixote di Picasso e una renna di Babbo Natale stilizzata. “Posso toccarlo?” chiesi, distrattamente giocherellando con le spalline della giacca, dove i gradi dorati scintillavano nel buio. “Delicatamente, per piacere.” mi autorizzò il Professore, non potendo negare un capriccio a un tutore dell’ordine. Ne sfiorai i contorni con la punta delle dita, particolarmente con il mignolo sinistro. Come m’aspettavo, una polverina finissima nera rimase appiccicata ai pori. Non è detto sia una sventura avere i palmi sudaticci per l’emozione, mi compiacqui. E come dicono le adolescenti che hanno avuto la fortuna di toccare un lembo della sciarpa del loro attore preferito, non mi laverò le mani per un po’. Almeno fin quando riveda John. Scattai alcune foto con il mio cellulare, le inviai alla e-mail di John con dettagliate istruzioni sul dove salvarle, e le cancellai dalla memoria.

(Rif. Pagina 43)

Recensioni

3 Commenti presenti. Media voto 5/5

Lucy 18/08/2013

Geniale!

Voto: 5/5