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Il Re del Bluff

Francesco Ciampi

Nonostante siano trascorsi tre anni dalla laurea in Giurisprudenza, Walter Mariotti, classe 1970, marcisce senza uno straccio di lavoro nella villa dei genitori. La sua è una vita priva di eccessi e con delle passioni normali, tra cui quella di giocare saltuariamente a carte con gli amici. Dopo una batosta a poker, decide di studiare e apportare delle migliorie al suo stile di gioco, perfezionando tra tutte una strategia: il bluff. Arrivano subito grossi guadagni, ma il bluff si rivela un’arma pericolosa, un comodo espediente che oltrepassa i confini del gioco per sfociare nella vita di tutti i giorni. Cambiano così i suoi rapporti con gli amici, si dedica a piani ambiziosi e incontra persone che, pur provando indignazione per il degrado diffuso, si lasciano trasportare passivamente dalle mode della società. Walter è un individuo dalla personalità nebulosa che accoglie in sé virtù e debolezze, e certi meccanismi della soggezione rendono alcuni individui più misteriosi degli altri, specie quando le loro movenze sono sepolte in profondità, per cui nessuno sa con precisione se lui sia un fidanzato modello o un affarista spietato, un giocatore d’azzardo o un avvocato rampante. Chi è davvero Walter Mariotti e che cosa cerca? Ambientato in un’imprecisata cittadina del Lazio, questo romanzo si caratterizza per la durezza con cui l’autore rappresenta, attraverso uno studio psicologico minuzioso, il grigiore morale degli “anni Zero”. I personaggi entrano in scena un po’ alla volta e le pagine che si avvicendano sembrano le mosse di una partita a scacchi in cui si mescolano di continuo la denuncia e l’avventura, assieme a temi che non lasciano scampo, come il significato di libero arbitrio, la condizione umana, il senso della vita e l’incubo primitivo della solitudine. “Il Re del Bluff” è un libro forte, profondo, drammatico e che in fondo non induce l’umanità a disperare.

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Dettagli

Libro: Bianco & Nero
Formato: 14,8 x 21 (A5)
Copertina: Morbida
Pagine: 320
Categoria: Narrativa
Editor: Photocity Edizioni
Lingua: Italiana
ISBN: 978-88-6682-212-7

Biografia

foto autore FRANCESCO CIAMPI
Francesco Ciampi è nato nel 1981 ad Avellino, città dove tuttora vive. Il Re del Bluff, la sua prima pubblicazione, lo colloca tra gli scrittori anticonformisti, attenti ai valori morali. Nella sua unica opera, infatti, Ciampi fa spazio ai problemi sociali attuali, scava nelle anime degli uomini comuni, ne svela le passioni segrete e ne denuncia le meschinità, polemizzando contro ogni tipo di convenzionalismo. L'universo di Ciampi è fatto di vinti e di coraggiosi, che sono coloro che, agendo sotto la spinta di ideali inconsistenti, alla fine devono arrendersi, ma nello slancio del loro tentativo di salvezza assurgono a un'amara dignità eroica. www.ilredelbluff.it è il sito internet dell'autore.

Le sue opere pubblicate:

Stralci

3 Stralci

Stralcio tratto dal secondo capitolo del libro.

L’anziano genitore era un apprezzato commercialista e la sua figura alta e severa faceva intuire in lui un certo vigore fisico presente negli anni addietro, mentre la barbetta bianca, le folte sopracciglia e gli occhi luccicanti e un po’ spiritati trasmettevano all’esterno una sagacia fuori dal comune. La sua tempra, la cultura, la formazione giovanile e le scelte susseguenti furono, come per qualsiasi altra umana vita, miste di buoni risultati e di qualche delusione. Cosimo era un uomo tutto d’un pezzo, duro e preciso nel suo lavoro. Aveva raggiunto il successo e la tranquillità economica non solo per le sue doti, ma specialmente per la posizione privilegiata ereditata dal padre, che gli aveva lasciato in dono una villetta al centro e uno studio commerciale ben avviato. Ma quanto più si levò in alto nella società tanto più minuscolo sembrò a coloro che non riuscivano a volare. Nonostante l’evidente aiuto ricevuto a suo tempo per rimpiazzare il lavoro del genitore, Cosimo aveva una mentalità ben quadrata basata sulla convinzione che non bisognava aiutare chi nella vita mostrava mediocrità, e lui riteneva suo figlio un mediocre in base a due esperienze: Walter a vent’anni ebbe la geniale idea di ritirarsi dalla facoltà di Economia e Commercio, che aveva frequentato per un anno senza sostenere esami, preferendo quella di Giurisprudenza; e dopo laureato non era stato capace di addentrarsi in qualche studio legale, rimanendo a spasso. Fu una grande frustrazione per il genitore che voleva che il figlio ereditasse i clienti del suo studio commercialistico: si sa che nel Belpaese l’arte del padre è mezza imparata. Cosimo parteggiava per la persistenza delle professioni nelle discendenze, però Walter non aveva proprio le attitudini per quel mestiere.

(Rif. Pagina 17)

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