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Libro Bianco & Nero
Formato 14,8 x 21 (A5)
Copertina Morbida
Pagine 107
Editore Boopen
Lingua Italiana
ISBN 978-88-6223-088-9
Storie di persone, luoghi e (pochi) animali
di  Luca Pieralisi
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Più di un uomo che si perde, ma anche una seppia o un cane testimone di un'esistenza risucchiata: tanti personaggi - come il titolo promette - che descrivono un'umanità incerta, precaria, debolissima al lettore che voglia inseguire, racconto dopo racconto, un unico discorso sulla vita criptato nei toni dell'ironia, del grottesco e di una persistente bizzarria.. Perché quelle qui narrate sono storie al singolare davvero molto singolari, tese tra paradosso e realtà, dove il futuro è sempre un'allucinata ma lieve e inevitabile prosecuzione di trame esistenziali già scritte.
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EDITORIALE

Storie al singolare davvero molto singolari
Più di un uomo che si perde, ma anche una seppia o un cane testimone di un'esistenza risucchiata: tanti personaggi - come il titolo promette - che descrivono un'umanità incerta, precaria, debolissima al lettore che voglia inseguire, racconto dopo racconto, un unico discorso sulla vita criptato nei toni dell'ironia, del grottesco e di una persistente bizzarria… Perché quelle qui narrate sono storie al singolare davvero molto singolari, tese tra paradosso e realtà, dove il futuro è sempre un'allucinata ma lieve ed inevitabile prosecuzione di trame esistenziali già scritte.

Nucleo tematico di alcune narrazioni è il tempo. Cos'è per Lei?
Il tempo è l'unica certezza che rimane dopo che, una ad una, tutte le condizioni di partenza della vita si sono dissolte. Ideologiche e fisiche, fatte di sogni, speranze e possibilità. Il tempo è il più cattivo di tutti; almeno il più determinato nella sua semplicità infinita: Il tempo è immobile, sempre uguale.

Molti dei personaggi appaiono come un unico homo tragicus. E'un destino la sconfitta?
Non credo che la sconfitta sia un destino; non credo peraltro che la sconfitta sia la cosa peggiore che possa capitare. Non è comunque una sconfitta accettare e capire il proprio essere; accettare e capire il ruolo che ci è toccato e tentare (se non ci piace) di cambiare le cose; inevitabile che i tentativi, come tali, possano anche fallire.

La cosa più forte del libro.
La convinzione che tutti abbiano occasioni per fare, dire ed ottenere tanto, quasi tutto. Le occasioni non devono essere sprecate. Ripartire dalle proprie qualità è il carburante della vita e non è detto che debbano essere per forza qualità che gli altri giudicano 'buone': dipende dal contesto, dall'uso, dal centro di gravità. Cosa c'è di peggio che non avere occasioni? Sprecare occasioni.