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Libro Bianco & Nero
Formato 14,8 x 21 (A5)
Copertina Morbida
Pagine 219
Editore Boopen
Lingua Italiana
ISBN 978-88-6682-622-4
Hanna Arendt e il pensiero ebraico
esporsi nell`azione
di  Giampaolo Manca
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L’intento prioritario che emerge in questo testo è quello di rilevare come e in quale misura il Pensiero Ebraico si sia innestato nella teoresi dell’azione umana di Hannah Arendt. Ciò significa innanzi tutto trovare quel nodo metafisico che annoda la scienza, l’agire etico e Dio nella vita degli uomini che abitano il mondo comune. Il Pensiero Ebraico, che si fonda sulle Scritture, cerca e trova delle risposte relative a quell’annodamento e le traduce in termini filosofici. Per Hannah Arendt, come per tutti i filosofi, consapevolmente o inconsapevolmente, il pensiero umano, e in particolare il Pensiero Ebraico, è sempre un pensiero che implica il senso della vita, ovvero la domanda metafisica. Allo stesso tempo tale domanda è il problema della vita di ogni uomo, è il problema della pluralità umana che nella relazione intersoggettiva si interroga sul senso della vita.
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